7 brutte abitudini sul luogo di lavoro a cui i MILLENNIALS devono rinunciare

October 24, 2017

La generazione dei Millennials ha dovuto affrontare un bella dose di criticismo, e a volte di rimproveri, da parte delle generazioni precedenti.

Noi millennials (sì, lo sono anch’io... non mi credete? :) ) veniamo visti come egoisti e pretenziosi, senza contare dipendenti dalla tecnologia.

 

Sono veri questi stereotipi? Certamente non per tutti i millennials, ma esistono tendenze che vengono associate a questa generazione più che ad altre, e possono essere sia positive che negative.

 

E allora focalizziamoci su quelle negative, mettendo da parte il fatto che non si può categorizzare un’intera generazione, e che non si può provare empiricamente che i tratti comportamentali esistano.

Focalizziamoci quindi sulle brutte abitudini sul lavoro che le generazioni più vecchie attribuiscono ai millennials, e cerchiamo di lavorare per eliminarle.

 

  

A prescindere da quanto tu ti rifletta nello stereotipo del tipico millennial, darai comunque un’impressione migliore nel tuo nuovo ambiente di lavoro se eviterai queste comuni cattive abitudini:

 

1. Avanzare pretese invece di chiedere

I millennials hanno in effetti l’abitudine di avanzare pretese e di stabilire requisiti e necessità molto rigidi sul luogo di lavoro. Da un certo punto di vista questo è un bene; troppi lavoratori moderni hanno paura di dar voce alle proprie opinioni, e preferiscono abbassare la testa invece di affrontare qualcosa che non va in azienda.

Tuttavia quando esprimi la tua opinione, prova a trasformare le pretese in richieste. Chiedere qualcosa al tuo datore di lavoro mostra maggior rispetto e umiltà di una pretesa, cosa importante soprattutto se sei nuovo. Quanta più esperienza hai, tanto più puoi permetterti di avanzare pretese, ma inizia col fare delle semplici richieste.

 

2. Mostrare  eccessiva sicurezza

Essere sicuri di sé va bene, ma esserlo troppo può rovinare la tua reputazione se questo viene percepito come arroganza. I millennials tendono a sovrastimare le proprie capacità e conoscenze al lavoro, cosa che è particolarmente irritante per le persone delle generazioni precedenti che hanno passato anni sul campo.

Riconosci che i tuoi superiori hanno fatto questo lavoro più a lungo di te, e non aver paura di mostrare sicurezza fintantoché tieni questa sicurezza sotto controllo. È meglio lavorare bene con un senso di umiltà piuttosto che vantarsi delle proprie capacità e fallire nel soddisfare le aspettative. Come succede con le pretese, puoi dimostrare maggior sicurezza nel tempo, quando i tuoi risultati parleranno per te.

 

3. Confidare solo in un certo tipo di comunicazione

La maggior parte dei millennials preferisce la comunicazione scritta a quella parlata. Sono più a loro agio con mezzi quali gli sms e le email perché sono cresciuti con questi format, e riconoscono il fatto che ti danno più tempo per riordinare i pensieri (per non parlare del fatto che sono tracciabili).

Tuttavia, è importante riconoscere anche che non tutti preferiscono comunicare così, e che ci sono dei vantaggi nel fare una telefonata invece di scrivere una mail. Mostra flessibilità nel modo in cui comunichi ed eliminerai questa brutta abitudine in un colpo solo.

 

4. Parlare più di quanto si ascolta

Questa è una brutta abitudine che appartiene ad ogni generazione, non solo ai millennials; ma per i millennials è molto più incriminante. Poiché sono visti come concentrati su se stessi e ipersicuri, parlare troppo può portare a un’esasperazione di queste qualità (anche se dipende solo dalla personalità particolarmente estroversa di uno specifico individuo).

Al contrario, sforzati coscientemente di parlare meno e ascoltare di più, specialmente quando sei in compagnia di qualcuno con maggiore esperienza o autorità di te. Finirai col fare un’impressione migliore, e cosa più importante, imparerai di più in questo processo.

 

5. Dare per scontato che un certo tipo di comportamento sia ok

Gli ambienti di lavoro sono diventati più rilassati. Gli orari di lavoro stanno diventando più flessibili, il galateo più permissivo e il dress code sempre più casual. Queste tendenze sono facilitate dalla crescente sofisticatezza tecnologica e dal fatto che ci si affida sempre meno alla retorica vecchia maniera. Tuttavia, questo non ti dà la libertà di presentarti al lavoro quando vuoi, vestito come ti pare.

Infatti comportarti così può farti etichettare come ipersicuro e irrispettoso. Non dare per scontato che una certa azione o un certo comportamento siano ok. Se hai anche solo il minimo dubbio, chiedi a qualcuno.

 

6. Multitasking

I millennials sono cresciuti con una tecnologia in grado di fornire informazioni istantanee a richiesta. Lavorano e pensano velocemente, cosa che li rende altamente produttivi e ingegnosi. Sfortunatamente questa velocità li porta a cadere nella trappola del multitasking, tentandoli a fare più cose contemporaneamente nel desiderio di lavorare il più velocemente possibile.

Come molti si stanno rendendo conto, il multitasking non è efficace, e può indebolire la tua performance in multipli campi.

 

7. Essere sempre connessi

Ancora, grazie al nostro rapporto naturale con gli strumenti tecnologici, noi millennials tendiamo ad affidarci maggiormente a loro che non alla nostra controparte della passata generazione. C’è una percezione che siamo dipendenti dalla tecnologia, quindi se sei giovane e vuoi combattere questo stereotipo, migliorando di conseguenza la tua reputazione, evita di rimanere “connesso” troppo a lungo.

Allontanati dal computer ogni tanto. Non portarti dietro il tuo tablet a quell’importante riunione. Soprattutto, evita di guardare il tuo smartphone durante una conversazione.

 

La verità è che esistono alcune differenze che separano i millennials dalle altre generazioni. Questo non significa che i millennials siano buoni o cattivi lavoratori, è solo che lavorano in modo diverso. Comprendere queste differenze e compensare quando queste creano dissonanze sul lavoro può aiutarti ad adattarti meglio al tuo lavoro, e a fare un’impressione migliore con le persone intorno a te.

 

 

LUCA GRASSI Dopo 15 anni come imprenditore nel 2004 inizia la sua formazione con una primaria azienda a carattere nazionale mettendo a frutto una proficua esperienza nel campo della formazione delle risorse umane e consulenza direzionale. Fino a quando nel gennaio 2009 decide di tornare a fare l'imprenditore come Temporary Manager e fonda il progetto CONCORDIA SAS grazie all'unicità di partner e collaboratori che ne determinano la crescita. 
Attualmente formatore ufficiale di Elite Academy.

 

 

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