50 Domande da colloquio di lavoro (e come rispondere)

February 8, 2017

La più grande paura della maggior parte delle persone che cerca lavoro è rimanere impigliato in strane domande da colloquio tipo queste (sono vere):

“Descriva il colore giallo ad una persona cieca”- Spirit Airlines

“Se dovesse scaricare un aereo pieno di caramelle gommose, che cosa farebbe?”- Bose

“Chi vincerebbe in una sfida tra Spiderman e Batman?”- Standford University

 

 

Le domande non convenzionali sono praticamente impossibili da preparare e non raggiungono neanche l’obiettivo dell’intervistatore di testare il pensiero fuori dagli schemi e la capacità di agire sotto pressione.

 

La buona notizia è che le aziende stanno abbandonando questa strategia. Una recente ricerca mostra che queste domande riescono soltanto ad accrescere, e di poco, la sicurezza dell’intervistatore. Perfino compagnie famose per queste domande eccentriche le stanno abbandonando.

 

Laszlo Bock, capo risorse umane di Google sostiene che:

Se avete sentito dire che a Google ci piace porre domande rompicapo ai candidati, ad esempio: perché i tombini sono rotondi?, le vostre informazioni sono antiquate. Non c’è prova che suggeriscano come le persone renderanno sul lavoro.”

 

Uno studio di Glassdoor su decine di migliaia di colloqui ha selezionato le 50 domande che ti verranno probabilmente poste al tuo prossimo colloquio:

 

1.                 Quali sono i tuoi punti di forza?

2.                 Quali sono i tuoi punti deboli?

3.                 Perché vuole lavorare con noi?

4.                 Come vede la sua carriera fra 5 anni? E fra 10 anni?

5.                 Perché vuole lasciare il suo impiego attuale?

6.                 Che cosa può offrire in più di altri?

7.                 Perché c’è un intervallo lavorativo fra queste due date?

8.                 Quali sono tre cose sulle quali il suo capo passato vorrebbe che lei migliorasse?

9.                 È disposto a trasferirsi?

10.             È disposto a fare trasferte?

11.             Mi dica un risultato che ha ottenuto di cui è fiero

12.             Mi racconti di quando ha fatto un errore

13.             Qual è il lavoro dei suoi sogni?

14.             Come è venuto a conoscenza di questa posizione?

15.             Che cosa farebbe nei primi 30/60/90 giorni di lavoro?

16.             Parli del suo curriculum

17.             Parli dei suoi studi

18.             Si descriva

19.             Mi racconti di come ha gestito una situazione difficile

20.             Perché dovremmo assumerla?

21.             Perché sta cercando un nuovo lavoro?

22.             È disposto a lavorare durante le festività o nei week-end?

23.             Come tratterebbe con un cliente arrabbiato?

24.             Quale la sua richiesta salariale?

25.             Può fare un esempio di quando è andato al di sopra e al di sotto di quanto richiesto?

26.             Chi sono i nostri concorrenti?

27.             Quale è stato il suo più grande fallimento?

28.             Che cosa le dà la giusta motivazione?

29.             Quando sarebbe disponibile ad iniziare?

30.             Chi è il suo mentore? A chi si ispira?

31.             Mi racconti di una volta in cui non era d’accordo con il suo capo

32.             Come gestisce la pressione?

33.             Chi è il nostro CEO?

34.             Quali sono i suoi obiettivi professionali?

35.             Che cosa la fa alzare dal letto la mattina?

36.             Che cosa direbbe di lei il suo diretto superiore?

37.             Quali erano i punti di forza/debolezza del suo capo?

38.             Se chiamassi il suo capo adesso e gli chiedessi in quale ambito potrebbe migliorare, che cosa mi direbbe?

39.             È un leader o un gregario?

40.             Quale è stato l’ultimo libro che ha letto?

41.             Quali sono i difetti dei suoi colleghi?

42.             Ha qualche hobby?

43.             Qual è il suo sito web preferito?

44.             Che cosa la mette a disagio?

45.             In che occasione ha ricoperto ruoli di leadership?

46.             Come licenzierebbe qualcuno?

47.             Che cosa le piace di più e di meno riguardo al lavorare in questa azienda?

48.             È disposto a lavorare più di 40 ore a settimana?

49.             Quale domanda non le ho ancora fatto?

50.             Ha qualche domanda per me?

 

Certamente è meno divertente preparasi per queste domande rispetto a “Spiderman vs. Batman”, ma sono quelle per cui devi essere pronto.

 

La maggior parte dei candidati è preparato su circa 10 domande, quindi questa lista può darti una marcia in più. Studia attentamente la lista e prepara le risposte - ma non ripetute a robot – così da parlare tranquillamente, con flessibilità e sicurezza di tutti questi argomenti.

 

 

Se vuoi fare un’ottima impressione e distinguerti dalla massa, prepararti per queste 50 domande non è sufficiente. Segui le nove strategie presentate di seguito e applicale alle risposte che darai. Farai davvero colpo sul tuo selezionatore.

 

1. Identifica la tua ‘esca’.

Gli addetti alle assunzioni hanno colloqui con moltissimi candidati. Così tanti da dover tornare sugli appunti per ricordarsi di un candidato, ad eccezione dei candidati che abbiano una forte presa. Queste ‘esche’ vanno dal come ci si veste alla personalità, ma l’esca migliore è una storia forte connessa al lavoro. Se puoi impressionare un intervistatore con una storia memorabile che mostri il tuo essere un ottimo candidato salirai in cima alla lista.

 

2. Conosci in profondità il lavoro per il quale stai facendo domanda.

Informati accuratamente sul lavoro per il quale stai applicando. Non limitarti a leggere la descrizione dell’annuncio, studiala e immaginati ad eseguire ciascuna attività richiesta. Durante il colloquio contestualizza le tue risposte in modo da mostrare la conoscenza che hai riguardo al lavoro, otterrai un grande vantaggio.

 

3. E sappi cosa ti rende la scelta giusta per quella posizione.

Devi sapere esattamente che cosa ti renda perfetto per il lavoro e spiegalo durante il colloquio. Che cosa ti rende speciale? Forse il fatto che sei una ‘macchina spara idee’ o un fanatico di statistica. Di qualunque cosa si tratti, identificalo e preparati ad inserirlo nelle tue risposte.

 

Ad esempio, quando un intervistatore chiede: “Quali sono i tuoi punti di forza?”, evita i cliché e vai direttamente sulle tue qualità che sono uniche per quella posizione. Metterai in evidenza di essere la scelta giusta.

 

4. Conosci l’azienda.

Non importa quanto tu sia preparato a parlare di te stesso, non conoscere i punti essenziali dell’azienda con la quale stai sostenendo il colloquio lascia trasparire una mancanza di preparazione e interesse. Non sarai in grado di mostrare all’intervistatore quanto tu vada bene per la compagnia finché non la conosci.

 

Prima del colloquio scava a fondo nel sito web dell’azienda e costruisci un solido schema mentale. Assicurati di sapere i fatti basilari: come l’azienda fa soldi, i maggiori dirigenti e quali sono gli obiettivi per il prossimo futuro (obiettivi strategici). Trova online articoli riguardanti l’azienda; controlla anche le pagine Twitter e Facebook.

 

5. Prepara una lista di domande consequenziali.

Prepara una lista di domande che ti potranno essere poste e definisci i punti chiave che dovrai toccare nelle tue eventuali risposte. Ad esempio, se sostieni che il tuo punto di forza è il time-management, devi essere pronto a domande da parte del tuo interlocutore del tipo: “Come esprimi questo punto di forza in pratica?” Questa preparazione renderà le tue risposte più accurate, evitando silenzi imbarazzanti, incertezze ed aumenterà la tua sicurezza prima del colloquio.

 

6. Prova, prova, prova.

Tu, e chiunque altro affronti il colloquio per quel lavoro, siete a conoscenza di molte delle domande che vi faranno. La differenza sta nella preparazione. Preparare risposte originali e specifiche per la posizione ti darà una marcia in più rispetto agli altri. Non devi memorizzare le risposte, ma conoscere certi punti di riferimento riguardo a te stesso che puoi toccare in varie domande.

 

Registra le tue risposte finché non parli in maniera sicura e flessibile riguardo agli argomenti che hai preparato. Registrare il video può sembrare strano mentre lo fai, ma ti ripagherà durante il colloquio.

 

7. Relax.

Se non ti rilassi durante il colloquio, tutta la preparazione non varrà molto. Essere te stesso è essenziale nel processo di selezione, e gli intervistatori avvertiranno se sei troppo nervoso. Mostrare paura o ansia appare una debolezza rispetto ad essere rilassato, sorridente e genuinamente sicuro. Numerosi studi mostrano che sorridere non solo aumenta la tua felicità e fiducia, ma mette le persone con cui hai a che fare a loro agio. Avviene principalmente a causa dei neuroni specchio presenti nel cervello che imitano naturalmente le espressioni e emozioni delle altre persone.

 

Tirare fuori queste emozioni richiede intelligenza emotiva (EQ), una capacità che i selezionatori stanno cercando sempre più nei candidati. E non sorprende il fatto che il 90% dei migliori dipendenti abbiano alta EQ. Migliorare la tua EQ ti aiuterà anche a guadagnare di più, infatti le persone con alta EQ guadagnano in media $29.000 in più.

 

8. Mantieni l’ottimismo.

Potrà sembrare ovvio, mantenere l’ottimismo è fondamentale durante un colloquio, ma può diventare molto complicato discutendo di certi argomenti. È difficile essere positivi descrivendo capi impossibili o colleghi passati, oppure spiegando perché sei stato licenziato dal tuo ultimo impiego, ma è esattamente ciò che i selezionatori vogliono vedere in te. Mostra loro che riesci a rimanere ottimista in un ambiente competitivo e vedranno in te la persona resiliente e flessibile che stanno cercando.

 

9. Onestà.

I bravi selezionatori trovano la strada per arrivare al cuore della tua personalità. Magari hanno un innato talento a leggere le persona, o sono molto bravi nel fare la domanda giusta. Non importa, è fondamentale che ti ponga con onestà all’intervistatore.

 

Se non sei onesto al colloquio, o non ottieni il lavoro perché l’intervistatore ti vede attraverso, o finisci con un lavoro per il quale non sei adatto. Non sforzarti di capire che cosa l’intervistatore voglia sentirsi dire. Piuttosto concentrati sul dare una visione onesta e appassionata di ciò che hai da offrire.

 

Riassumendo.

Diciamolo chiaro: sostenere un colloquio è difficile. È dura mostrare chi sei veramente e di che cosa sei capace durante una breve conversazione. Queste strategie ti aiuteranno ad eliminare il nervosismo ed altri imprevisti che possano far deragliare un ottimo colloquio.  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LUCA GRASSI Dopo 15 anni come imprenditore nel 2004 inizia la sua formazione con una primaria azienda a carattere nazionale mettendo a frutto una proficua esperienza nel campo della formazione delle risorse umane e consulenza direzionale. Fino a quando nel gennaio 2009 decide di tornare a fare l'imprenditore come Temporary Manager e fonda il progetto CONCORDIA SAS grazie all'unicità di partner e collaboratori che ne determinano la crescita. 

Attualmente formatore ufficiale di Elite Academy.

 

 

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