Da cosa dipende la mia carriera?

January 14, 2017

Nel regno animale esiste spesso un ordine di beccata. Ci sono api regine, gorilla alfa e coppie di lupi maschio-femmina capobranco. Gli umani non sono differenti.

 

Potrà sembrare scioccante, ma le strutture organizzative come tribù, società e aziende, non sono il risultato di un alto grado di intelligenza, bensì dell’istinto di sopravvivenza primordiale rinforzato dai neurotrasmettitori del sistema limbico ancestrale nel cervello.

 

 

Dire che la leadership e il comportamento organizzativo abbia funzionato nel mondo animale sarebbe un eufemismo. Il pianeta è completamente popolato da milioni di specie animali che esibiscono tutte il medesimo comportamento.

 

Il punto è che la leadership non ha molto a che vedere con un processo cognitivo, è piuttosto un comportamento istintivo. È l’evoluzione. Ed è per larga parte responsabile della nostra sopravvivenza sulla terra. Nonché il motivo per cui la seguiamo. È un imperativo di sopravvivenza, assieme a mangiare e respirare. Niente scherzi.

 

Quindi quando si dice: “I leader guidano, i gregari seguono. Non puoi fare entrambe le cose”, ci si riferisce alla biologia. Concesso che tu possa comportarti nella maniera che preferisci superando il tuo istinto di sopravvivenza, ma né tu né io possiamo cambiare il comportamento della specie. Ci ha pensato l’evoluzione.

 

Lo so che non avete cliccato sul titolo per avere una lezione di biologia, ma è importante capire che la leadership non è questione di caratteristiche o abitudini. "La mia carriera si baserà esclusivamente sulle competenze tecniche". Peccato. È principalmente un fenomeno comportamentale. Quindi andiamo al sodo e discutiamo un attimo quei comportamenti che costantemente individuiamo nei nostri cari leader. 

 

COMPORTAMENTO TIPICO NR. 1: Insegnano.

Il CEO di Apple Tim Cook attribuisce una parte non piccola del successo dell’azienda al ruolo di Steve Jobs come insegnante. Il modo in cui la cultura di Apple continua a prosperare ed avere un peso importante, nonostante la crescita della compagnia a dimensioni enormi di grandezza e valore, è un testamento del modo in cui Jobs insegnava al tuo team ciò che contasse davvero, così che loro lo insegnassero ai loro team, e così via. Per prima cosa chi gestisce persone deve "sapere", avere la conoscenza delle competenze tecniche... il problema è che molti si fermano a questo punto e non seguono nessuno dei prossimi punti come leader.

 

COMPORTAMENTO TIPICO NR. 2: Se ti sentono, ti ascoltano.

Sia che si tratti di politica, affari o no-profit, c’è sempre grande richiesta del tempo ed attenzione dei leader. Così che siano portati ad innalzare barriere fisiche, organizzative e mentali al fine di tagliare fuori tutto quel rumore. Ad ogni modo il loro successo si basa sull’essere aperti a nuove e differenti prospettive. Quindi se ti sentono, ti ascolteranno.

Hai mai incontrato qualcuno così convinto che la migliore idea sia sempre la sua? (Domanda provocatoria. nr 1257)

 

COMPORTAMENTO TIPICO NR. 3: Sfidano se stessi.

I grandi leader non sono mai soddisfatti dello status quo, nemmeno con quello personale. Riconoscono il successo del team, specialmente dopo uno sforzo lungo e complicato, ma raramente li vedrai darsi pacche sulle spalle. I traguardi raggiunti non li emozionano; la nuova sfida sì.

 

COMPORTAMENTO TIPICO NR. 4: Non seguono nessuno.

I leader imparano dall’esperienza e dai mentori. I leader servono i loro stakeholders. Ma imparare e servire non hanno lo stesso significato che seguire. I veri leader servono e imparano dagli altri, ma alla fine plasmano il proprio percorso. Hanno un proprio modo unico di fare le cose. Quando si arriva alle decisioni cruciali, si fidano solo del proprio giudizio ed istinto.

 

COMPORTAMENTO TIPICO NR. 5: Risolvono i problemi.

I veri leader non giocano piccole partite. Che si tratti di un problema con un cliente, di un problema organizzativo o societario, vivono per trovare soluzioni innovative a problemi complessi. I veri leader sono grandi risolutori di guai e coltivano un clima dove a trovare le soluzioni sono i loro collaboratori, che hanno un giusto equilibrio tra paura e libertà grazie all'ambiente che il leader ha creato intorno a loro.

 

COMPORTAMENTO TIPICO NR. 6: Le loro visioni ispirano altri ad agire.

Non capirò mai l’infinito dibattito su cosa sia la leadership. È veramente semplice. I leader sono coloro i quali gli altri seguono. Il loro comportamento sprona gli altri ad agire. È la visione che hanno, che sia su un prodotto, su un’organizzazione, una persona o sul futuro, questo è ciò che gli ispira ad essere guide ed ispira chi li segue all’azione.

 

COMPORTAMENTO TIPICO NR. 7: Non si lamentano.  

Molti grandi leader sono cresciuti nelle avversità ed hanno imparato che lamentarsi non porta da nessuna parte. Invece si incamminano per provare qualcosa a loro stessi e agli altri: che sono speciali, unici, capaci e che valgono. Spesso si tratta di una profezia che si autorealizza.

Molte persone sono sull'atteggiamento di "questo non lo faccio perchè non funzionerà mai!". Bene. In quel modo sei già sicuro al 100% che non funzionerà.

 

COMPORTAMENTO TIPICO NR. 8: Non viziano i loro ego.

Anche se non è autoevidente, la maggior parte dei leader ha un sano ego e una forte autostima. Ci sono eccezioni, ma sono rare. Quando i nostri ego scrivono assegni che la realtà non può pagare, siamo difronte ad un comportamento di autolimitazione. Alcuni leader imparano dai propri errori e acquisiscono saggezza e umiltà. Altri non lo fanno e ne pagano le conseguenze.

 

COMPORTAMENTO TIPICO NR. 9: Fanno solo ciò che è importante.

I leader sono per definizione persone che guardano al risultato. Sono guidati dalla loro visione, dalla loro ossessione, da un problema che devono risolvere, insomma sono guidati da qualcosa che diventa l’unica cosa importante per loro. Smuovono mari e monti per avverarla e ignorano più o meno tutto il resto.

 

COMPORTAMENTO TIPICO NR. 10: Sono efficaci, non efficienti.

Dal momento che sono spinti da un qualche tipo di passione ed è tutto ciò che conta per loro, minuzie come l’ottimizzazione, il lavoro mirato, l’efficienza e la produttività sono assolutamente fuori dai loro radar, a meno che non siano esattamente il loro preciso focus. Credo che ci siano stai dei leader della famiglia Toyoda (esatto, non Toyota) ossessionati dal Kaizen, il continuo miglioramento, ma sono circostanze inusuali. 

 

Quindi... "da che cosa dipende la mia carriera"?

 

Semplicemente da te stesso, concentrato sullo sviluppo del 49% delle tue competenze tecniche e sul 51% di competenze relazionali.

 

La cosa importante da ricordare è che i leader sono definiti dal loro comportamento. Da cosa fanno o non fanno. Come agiscono o non agiscono. Ce ne sono di tutte le forme e dimensioni. Sono estroversi o introversi. Sono mattinieri o animali notturni. Sono sani o fuori forma. Hanno scrivanie ordinate o postazioni che sembrano sconvolte da un tornado.

 

Ma una cosa è certa: i veri leader non seguono. È la loro natura.

 

 

LUCA GRASSI Dopo 15 anni come imprenditore nel 2004 inizia la sua formazione con una primaria azienda a carattere nazionale mettendo a frutto una proficua esperienza nel campo della formazione delle risorse umane e consulenza direzionale. Fino a quando nel gennaio 2009 decide di tornare a fare l'imprenditore come Temporary Manager e fonda il progetto CONCORDIA SAS grazie all'unicità di partner e collaboratori che ne determinano la crescita. 

Attualmente formatore ufficiale di Elite Academy.

 

 

 

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