Analisi di Bilancio: come, quando e perchè?

June 24, 2016

 

L’analisi di Bilancio è una delle materie più interessanti e coinvolgenti dell’economia aziendale. Mi rendo conto sia un'affermazione un po' forte, che ritratto subito, infatti credo che l'analisi di Bilancio, sia senza dubbio la materia più interessante e coinvolgente di tutta l'economia aziendale!

 

Il perchè è presto spiegato. Prima di tutto perchè personalmente ne ho fatto un lavoro. Poter capire soltanto "leggendo" i numeri di un'azienda la sua posizione sul mercato, la sua forza ed i suoi rischi, cercando di comprendere quali siano le soluzioni migliori da mettere in campo per trasformare i pericoli in opportunità... esiste qualcosa di più bello?

 

Non da meno, sembra incredibile, ma dopo un po' i numeri raccontano una storia. La storia di quella specifica azienda, come è arrivata in quella situazione e come potrà affrontare i problemi correnti, basta soltanto saperli "leggere" ed utilizzarli nel modo corretto! Questo articolo spero sia il primo passo per alcuni per iniziare a prestare attenzione ai propri numeri, oppure guardare quelli di concorrenti, clienti, fornitori... 

 

...quindi che tu sia un contabile “evoluto”, un imprenditore che vuole iniziare a capire qualcosa della sua azienda oppure un consulente che si spinge oltre il mero aspetto fiscale, questo articolo ti servirà per far chiarezza sua alcuni aspetti dell’Analisi di Bilancio: il primo passo per iniziare.

QUANDO SI FA L'ANALISI DI BILANCIO?

L’IMPRENDITORE CONFUSO: non percepisce come necessaria l’analisi di Bilancio, oppure richiede l’analisi di Bilancio “spot” quando gli viene presentata a qualche corso di formazione o sotto suggerimento di qualche consulente ma non rende questo processo un lavoro costante e ripetuto nel tempo che porta risultati di controllo aziendale.

L’IMPRENDITORE SERENO: chiede l’analisi di Bilancio, ovviamente, dopo l’approvazione del Bilancio stesso… MA… in realtà esistono 2 momenti migliori per fare una corretta analisi di Bilancio. Questi due momenti durante l’anno, sono dopo la chiusura del primo semestre (intorno al 15 Luglio) e dopo la chiusura del secondo semestre contabile (intorno al 15 Gennaio).

Questo perché non c’è la necessità di attendere fino all’approvazione del Bilancio d’Esercizio per avere la sua analisi… serve tuttavia un’altra cosa: una contabilità aziendale ben tenuta ed in linea. In questo modo non sarà difficile partire da una situazione economico-patrimoniale che qualsiasi gestionale riesce a fornire e ricavare un’analisi di Bilancio ben fatta. Questi due  periodi di analisi non sono casuali: uno rappresenta infatti il “metà anno” e serve per comprendere se la rotta disegnata dal management è corretta, il secondo è il dato consolidato di fine esercizio contabile, che rappresenta i veri indicatori annuali di liquidità solidità e redditività dell’azienda.

L’IMPRENDITORE VIRTUOSO: svolge un’analisi per indici ogni fine trimestre, riclassificando e calcolando gli indicatori trimestrali per il controllo dell’azienda. Li mette a confronto con quelli dei precedenti periodi, incentivando i manager di area sul miglioramento degli indicatori raggiunto. Interviene con precisione nelle aree dove c’è una flessione di risultato, applicando le azioni correttive che ogni indicatore porta con sé nel suo significato più profondo.

COME?
 

Esistono libri ed intere dispense che riguardano su COME fare una corretta Analisi di Bilancio, l'obiettivo comunque rimane sempre quello di avere dati REALI sui quali poter calcolare indicatori che ci aiuteranno in una precisa analisi!

 

Per svolgere un’analisi di Bilancio ben fatta servono:

  • Situazione economico/patrimoniale del periodo di analisi (quindi contabilità aggiornata e tenuta correttamente, scritture di rettifica/integrazione inserite oppure stimate);

  • Conoscenza di come si riclassifica una situazione economico/patrimoniale secondo i diversi criteri di riclassificazione dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico;

  • Conoscenza dei principali indici di Liquidità;

  • Conoscenza dei principali indici di Solidità;

  • Conoscenza dei principali indici di Redditività;

  • Conoscenza del valore che questi indici devono assumere, capacità di lettura congiunta in relazione al contesto aziendale e conoscenza dei criteri di valutazione degli indicatori.

Gli indici di liquidità forniscono indicazioni istantanee sulla capacità dell'azienda di far fronte agli impegni e quindi saldare tutti i fornitori a scadenza. Questi indici sono fondamentali nella gestione degli incassi, per non esporsi troppo verso clienti insolventi e permettere alla propria azienda di essere percepita come solvibile dai finanziatori.

 

Gli indicatori di solidità sono gli strumenti per verificare la struttura dell'azienda in modo più specifico, quanto è capitalizzata (cioè quanti soldi investono i soci dell'azienda e quanto si affidano ad altri finanziatori come banche e fornitori). Esistono molti indici di solidità, ma tutti hanno un solo fine: determinare quanto l'azienda sia dei soci e quanto di altri investitori... e tu, ti fideresti di un'azienda nella quale non credono neanche i soci?

 

Gli indici di redditività riguardano le performance economiche annuali dell'azienda. Si basano essenzialmente sui risultati raggiunti durante l'esercizio e quindi sono un importante dato da monitorare per comprendere in quale situazione di mercato, di marginalità e di operatività si trovi l'azienda. Grazie agli indicatori di redditività sarà possibile comprendere quale sia l'impatto sul risultato d'esercizio del core-business (gestione caratteristica), della gestione di attività accessorie a quella caratteristica, dell'aspetto finanziario, straordinario e fiscale.

 

Se si riesce ad approfondire questi aspetti, come una vera e propria Check-list da dove iniziare, sarà possibile in poco tempo avere un'idea chiara ed un processo impostato correttamente per svolgere un'Analisi di Bilancio corretta in piena autonomia.

 

PERCHE’?
 

Perchè è il modo più rapido e semplice per tracciare un quadro completo di un'azienda, in prima battuta.

 

Perchè uno dei pochi settori in espansione è quello delle informazioni commerciali? Perchè prima di acquisire una commessa, un ordine importante, si avverte l'esigenza di conoscere come il proprio cliente pagherà, se sarà in grado, se è un'azienda solida o molto esposta verso le banche, quali sono i suoi tempi medi di pagamento e di incasso... e quindi decidere di conseguenza gli accordi commerciali da intraprendere.

 

Internamente, se non monitori l’evoluzione degli indicatori di liquidità, solidità e redditività, non hai parametri oggettivi del corretto andamento dell’azienda… possibile che ci siano ancora imprenditori che guardano solo alla crescita del fatturato? E la crescita dell’incassato? E l’evoluzione del debito e del credito?

Non esiste miglior sistema per vedere oggettivamente su quale sfera aziendale intervenire: ogni indice porta con sé un profondo significato, che se conosciuto, permette di intervenire in modo mirato e preciso con miglioramenti tangibili immediati.

 

Adesso, se lo vorrai, qui di seguito potrai scaricare gratuitamente una guida con i 7 Indici di Bilancio che DEVI conoscere della tua azienda! Cosa aspetti?

 

 

 

CLAUDIO MARCELLI Laureato in Economia Aziendale e Management presso l'Università Bocconi di Milano ha maturato numerose esperienze aziendali in amministrazione e consulenza gestionale. Molto attratto dalla realtà della piccola e media azienda italiana e da tutte le problematiche che gli imprenditori affrontano ogni giorno. Ha l'obiettivo di imparare sempre, in tutte le direzioni, dalle relazioni umane alle tecniche di management. Tutto è formazione.

 

 

 

 

Please reload

Iscriviti al Blog

Rimani sempre aggiornato e formato!

 

ISCRIVITI AL BLOG

Post in evidenza

50 citazioni per ispirarti al meglio

March 25, 2018

1/10
Please reload

Post recenti
Please reload

Cerca per tag